links for 2008-05-13
13 05 2008 Commenti : Non ci sono Commenti »Categorie : Generici
La distribuzione Linux Xandros fornita con l’eeepc ha molti pregi, primi fra tutti velocita’ e leggerezza.
Uno dei difetti piu’ sentiti e’ (oltre al famigerato uso di unionfs) l’impossibilita’ di utilizzare la webcam integrata con le applicazioni flash, come (ad esempio) ustream.tv, mogulus o i registratori video di facebook e youtube.
Il motivo di tale incompatibilita’ lo si puo’ leggere su questo post sul forum di eeeuser.com:
uvc - only supports V4L2, with no plans to support V4L1 (cited: http://linux-uvc.berlios.de/ )
Adobe Flash Player - only supports V4L1 and may someday support V4L2 (cited: http://www.adobe.com/support/documentat … notes.html)
In pratica il driver per webcam utilizzato da Xandros e’ UVC, che implementa le api Video4Linux 2 (V4L2), mentre l’Adobe Flash Player si ferma al Video4Linux 1 (V4L1).
Il workaround qualcuno pero’ l’ha trovato: Olivier Debon ha realizzato una piccola utility chiamata FlashCam che si occupa (appoggiandosi al modulo kernel vloopback) di realizzare un device video ‘virtuale’ con il supporto a V4L1.
Come si puo’ vedere dal sito sopracitato l’installazione comporta la compilazione del sorgente, procedura poco agevole su un Eeepc con l’installazione standard di Xandros.
Fortunatamente un volenteroso ha realizzato un ottimo pacchetto .deb che, oltre a installare il modulo kernel e l’utility flashcam realizza anche un comodo script (firefox-flashcam) che si occupa di caricare il modulo nel kernel, avviare flashcam e aprire firefox.
L’installazione e’ semplice: scaricate il file, aprite una console (CTRL+ALT+T), posizionatevi nella directory in cui avete scaricato il pacchetto e installatelo con il comando
sudo dpkg -i flashcam-2.6.21.4-eeepc_1.1-1.i386.deb
A questo punto, avviando firefox con il comando firefox-flashcam dovreste riuscire ad utilizzare la webcam sulle applicazioni flash senza alcun problema.
…cari lettori, che ho moooolto peccato, e queste immagini attestano la gravita’ delle mie azioni:
Scherzi a parte, ho provato a installare Windows XP sul piccolino della Asus, e fino ad ora sembra comportarsi egregiamente. Naturalmente non tardero’ a comunicare eventuali altri cambi di OS! ![]()
Ne avevo già parlato con un articolo dedicato ai Mac Users: i telefonini brandizzati da Tre creano spesso qualche problema in più per la realizzazione di connessioni ad internet utilizzandoli come modem.
Di recente ho acquistato un Asus Eeepc (bel giocattolino, non c’è che dire), e subito mi sono scontrato con il solito problema di configurare il mio Nokia E61 per la connessione ad internet del sub-notebook.
In primis la mancanza del bluetooth mi obbliga ad utilizzare il cavo dati: questo non è comunque un problema. Quello vero è lo stesso da me riscontrato anche nella configurazione del mio iBook: i telefoni Tre hanno la loro bella connessione dati sempre attiva che se non viene fermata prima di avviare lo script di connessione nel 99% dei casi compromette la riuscita dello stesso.
Forte delle scoperte fatte precedentemente, ho studiato come la distribuzione linux ‘Xandros’ (di serie sull’eeepc) si occupa di salvare gli script di connessione, venendone finalmente a capo.
Quindi, per prima cosa collegate il Nokia all’eeepc con il suo cavo dati, poi quando il telefono lo richiede scegliete la modalità ‘PC Suite’.
A questo punto, se avviate la creazione di una nuova ‘Connessione Remota’ dall’utility di sistema dovreste trovare i vostro nokia tra i modelli di modem disponibili sul sistema.
Portate a termine la configurazione, preoccupandovi solamente di inserire *99# come numero di telefono da comporre.
A questo punto iniziamo a lavorare ‘alla console’: aprite un terminale (con la combinazione di tasti CTRL+ALT+T) e scrivete il comando
sudo kwrite /etc/chatscripts/dialup1
si aprirà l’editor di testo kwrite con il quale andremo ad editare lo script di connessione.
Per prima cosa, cancellate tutto il contenuto del file (lo script generato automaticamente dal sistema) e sostituitelo con il contenuto di QUESTO FILE.
Salvate il tutto e provate ad avviare la connessione.
E’ possibile con un piccolo trucco verificare gli aggiornamenti apportati da google ai risultati di una ricerca in un periodo che varia tra le ultime 24 ore e l’ultimo anno.
Basta effettuare la query normalmente e aggiungere in coda all’url risultante il parametro &as_qdr=d
Ad esempio, la ricerca site:andreafortuna.wordpress.com per verificare le pagine del mio blog indicizzate da google viene effettuata con questo url:
http://www.google.it/search?hl=it&q=site%3Aandreafortuna.wordpress.com&btnG=Cerca+con+Google&meta=
aggiungendo i parametri diventa cosi’
Ricaricando la pagina apparira’ un menu’ a scomparsa con la scelta del filtro da applicare
Post ad uso e consumo dei ‘malati’ di Ogame e dei colleghi dell’alleanza ‘Vipers’, Universo 35.
Sabato tranquillo a Caprica, pianeta madre del mio impero.
Le miniere lavorano a pieno ritmo, puntando alla realizzazione della Fabbrica dei Naniti di livello 2, e i laboratori di ricerca spingono verso il completamento della Tecnologia Gravitonica.
Tranquillità rotta dalla comunicazione del controllo spaziale, che segnala l’arrivo di una flotta dal pianeta XXX, coordinate 1.54.XX.
Scopo della visita, tanto per cambiare, Attacco!
La flotta in questione non è assolutamente da sottovalutare: 400 Navi da Battaglia, 80 Corazzate 230 Incrociatori da Battaglia.
Il mio gruppetto di navi da battaglia miste a piccoli incrociatori non ha alcuna possibilità di contrastare un tale volume di fuoco, e anche un controllo con lo SpeedSim mi conferma la triste realtà: a prescindere da come decida di impostare la difesa, in ogni caso la mia piccola flotta verrebbe spazzata via e il mio pianeta saccheggiato.
Sto per dare ordine alla flotta di caricare tutto il possibile e ritirarsi su una delle colonie vicine quando l’occhio mi cade su una voce rapporto dello speedsim: “Possibilità che si formi una luna dai detriti: 35%“.
Il trentacinque per cento non è un valore molto alto, ma la probabilità non è assolutamente da escludere. Ci penso un attimo e decido di tentare l’impossibile: sacrifico la flotta e tento di realizzare una luna.
Faccio decollare quindi 10 carghi pesanti con tutte le (poche) risorse del pianeta alla volta delle colonie in galassia 9, spengo tutte le miniere (non voglio produrre niente che l’attaccante possa portarsi via), faccio partire un po’ di riciclatrici dalla colonia vicina e mi metto in attesa, come Napoleone a Waterloo, della grande battaglia.
Le flotte sono una di fronte all’altra in orbita a 04-26 18:13:50 , ed ecco giungere alla battaglia:
il tutto si risolve in 4 turni, durante i quali la mia bella flotta viene spazzata via e ridotta a un cumulo di detriti in orbita geostazionaria attorno al pianeta.
Mentre a terra iniziano i lavori di ricostruzione delle infrastrutture distrutte dall’attacco l’occhio è rivolto sempre al cielo, in attesa che l’attrazione gravitazionale faccia il suo lavoro trasformando quello che resta delle eroiche flotte in un comodo satellite artificiale, dando quindi un senso al loro sacrificio.
Niente da fare: pochi minuti dopo giungono nell’orbita le mie riciclatrici che, sgomitando con quelle lanciate dall’attaccante, fanno piazza pulita dei detriti…sarà per un’altra volta. ![]()