Google Calendar introduce il supporto a CalDAV: ora è possibile effettuare la sincronizzazione con iCal senza utilizzare software di terze parti

28 07 2008

Sulle pagine di Help di Google Calendar è apparsa una nuova funzionalità: il supporto a CalDav. Cos’è? Cito Wikipedia:

CalDAV è un protocollo che permette un accesso ai calendari mediante il WebDAV. Gli elementi dei calendari sono risorse memorizzate nel formato iCalendar ed i calendari che contengono gli eventi sono delle normali collezioni del protocollo WebDAV.

In pratica ora è possibile sincronizzare in maniera bidirezionale gli eventi tra iCal (purtroppo è supportato solo la versione 3.0, fornita con MacOsX 10.5 Leopard) e Google Calendar, senza utilizzare software aggiuntivi.

La configurazione è semplice, la cito nuda e cruda dalla pagina di Help:

  1. Open the iCal application by going to Finder > Applications > iCal
  2. From the iCal menu bar, select Preferences.
  3. Under the Accounts tab, click the “+” sign to add an account. (Do not select any checkboxes in the Accounts tab.)
  4. In the pop-up screen, enter the following information:
    Description: This will be the title for your CalDAV calendar list
    Username: This is the complete email address you use with Google Calendar (including the part after the @ sign). If you’re using Google Apps, be sure to enter your Google Apps email address.
    Password: This is the password you use to sign in to Google Calendar
  5. In the Server Options drop-down, enter [ https://www.google.com/calendar/dav/ [ your Google Calendar email address ] /user ] as your Account URL.
    For example, if the email address used to access your Google Calendar is calendarfriend@gmail.com, the Account URL would be https://www.google.com/calendar/dav/calendarfriend@gmail.com/user
  6. Click Add, and wait five to seven minutes while the initial sync takes place. (All subsequent syncs are instantaneous.)

Pochi semplicissimi passi e possiamo dire addio a seppur ottimi software come Spanning Sync o Busy Sync (e anche al tanto ‘problematico’ MobileMe, almeno per le funzionalità di condivisione dei calendari).





Quanto sei Mac-Addicted?

19 11 2007

macc_addict.jpg

Un valore di tutto rispetto! :-) Il vostro?

[Via DElyMyth]





MacOSX Leopard: aggiornamento a 10.5.1

15 11 2007

A tempo di record Apple ha rilasciato il primo aggiornamento di Leopard che corregge parecchi problemini riscontrati dagli utenti.

La lista dei bugfix è questa.

I miei mac stanno scaricando l’update, aggiorno il post a procedura terminata. :-)

UPDATE – Aggiornamento terminato, unico dettaglio subito in vista l’aumento delle prestazioni dell’iBookG4:  il tempo di avvio si riduce da un minuto e mezzo a poco piu’ di 60 secondi. Analizzo il resto con calma.





Leopard su iBook G4 12”

7 11 2007

Stasera sono di buon umore, quasiquasi provo a installare il Leopardo sul mio caro iBook G4 12”, compagno di tante avventure e ancora con il Tiger trovato al momento dell’acquisto.

La ram montata ammonta a 768 Mb, il disco è quello standard da 40 Gb.

Inserisco il CD di MacOsX 10.5, come di norma mi viene chiesta la password dell’account,il sistema riavvia e parte la procedura di installazione.

Seleziono ‘Archivia e Installa’ e scelgo di mantenere i dati degli utenti e le impostazioni di rete: naturalmente personalizzo l’installazione rimuovendo localizzazioni e drivers di stampanti superflue.
A personalizzazione terminata mi viene fatto notare che al termine dell’installazione il nuovo sistema occuperà 6.8 Gb, compresa la directory contenente la vecchia installazione.

A differenza di quanto segnalato da molti, il contatore del tempo necessario alla conclusione dell’operazione nel mio caso risulta abbastanza preciso, molto di più di quanto non lo sia stato nell’installazione sul Mac Mini.

A installazione terminata il primo riavvio dura qualche minuto, ma mi restituisce un sistema nuovonuovo e inaspettatamene scattante.

I software precedentementi installati sono quasi tutti funzionanti (dico quasi visto che il Dreamweaver 8 mi chiede di reinstallare) e l’installer ha mantenuto anche la configurazione personalizzata per la connessione a internet con il Nokia E61 e Tre.

CoverFlow non è una freccia (sicuramente non ai livelli del Mac Mini) ma si difende bene, mentre la primissima indicizzazione di spotlight ha tempi a dir poco biblici…

In questo momento il piccolino sta scaricando gli aggiornamenti, da domani inizio un test un pochino piu’ approfondito. Stay Tuned!

Installazione Leopard su iBook 12”




Leopard, l’Airport e i KernelPanic

5 11 2007

Accidenti…non ho nemmeno tempo di decantare a amici e colleghi le meraviglie del nuovo sistema operativo della apple che mi ritrovo a leggere questo post dell’ottima DElyMyth:a quanto pare ’stressando’ la connessione AirPort scaricando files di grosse dimensioni può verificarsi una perdita di segnale.

A questo punto, se si cerca di accedere alle Preferenze di Rete per dare uno sguardo a cosa sia successo il sistema risponde con un piacevolissimo Kernel Panic.

Come aggirarlo? In attesa che il problema venga confermato da Apple e la stessa rilasci un aggiornamento software, il caro vecchio cavo RJ45 sembra la soluzione migliore! :-)

Personalmente non sono ancora riuscito a riprodurre il problema ma, come scrive la stessa DElyMyth, il problema non lo ha riscontrato solo lei:

Maggiori informazioni, tanto per dire che non sono una visionaria io (il problema sembra in effetti essere piuttosto randomico):

Airport KPs in Leopard!
Airport kernel panics
Kernel Panics

E via cosi’, come da ricerca.Anche Google ha ovviamente qualcosa da dire in merito…

Per ora ho iniziato a stressare l’AirPort, vediamo se riesco a riprodurre il KP. :-)





Mac Mini e Leopard

5 11 2007

Sabato ho rotto il salvadanaio e ho fatto un salto all’Apple Store di Roma: coadiuvato da ‘Tex’ (simpatico commesso dello store) mi sono buttato nell’acquisto di un bel MacMini.

Come era facile aspettarsi, i Mac in magazzino non avevano Leopard preinstallato, tuttavia nella confezione (insieme ai canonici CD di installazione di Tiger) mi e’ stata aggiunta una copia del nuovo sistema operativo.

Appena arrivato a casa non ho dato a Tiger nemmeno il tempo di fare il primo avvio: CD di Leopard nel lettore e tasto ‘C’ premuto sulla tastiera.
Un bel formattone e in poco meno di 40 minuti il felino era pronto e scattante.

2 piccoli problemi incontrati (e subito risolti):

1) Dopo aver installato iLife ‘08 dai CD di ripristino parecchi programmi della suite non funzionavano a dovere (e iMovie non si avviava affatto): avviando l’aggiornamento software il sistema ha scaricato le patch necessarie e tutto ha ricominciato a funzionare.

2) Sbirciando nei log ho notato che il processo ‘mdworker’ (utilizzato da Spotlight per l’indicizzazione) andava in crash praticamente ogni 10 secondi.
Indagando piu’ accuratamente ho notato che il tutto accadeva durante l’indicizzazione di un disco estreno USB contenente alcuni film in DivX. Successivamente all’installazione del codec adeguato il crash e’ sparito e l’indicizzazione e’ andata a buon fine. Un caso? Boh! :-)

TimeMachine sembra interessante: ha terminato senza problemi il primo (lungo) backup…mi riservo i commenti a quando mi risultera’ necessario recuperare un file. :-D

Naturalmente ho documentato fotograficamente le fasi dell’installazione…e naturalmente le ho messe online….ecco la galerria su PicasaWeb:

Installazione MacMini




Utilizzare Google Calendar da linea di comando

1 10 2007

Interessante tool quello rilasciato da Eric Davis su GoogleCode:

Google Calendar Command Line Interface (gcalcli) permette di consultare dal terminale la lista degli impegni memorizzata in Google Calendar e aggiungere, sempre da linea di comando, impegni al calendario.
Permette inoltre (e questa e’ una funzionalita’ che piacera’ a molti) di eseguire comandi o schedulare cron jobs dipendenti dagli eventi scaricati dal calendar.

Per il suo funzionamento e’ necessario avere Python installato sulla propria box (linux o mac non fa differenza) e risolvere un paio di dipendenze legate all’installazione dei moduli GData e dateutil.

[via LifeHacker]





tech-made.com: un ‘ottimo’ servizio clienti!

27 09 2007

Qualche giorno fa ho acquistato in un centro commerciale una piccola webcam della techmade (modello TM-MINICAM), attirato dal prezzo estremamente concorrenziale, dalle dimensioni ridotte e da una bella scritta sulla confezione che recitava un chiarissimo ‘100% Mac Compatible‘.

Arrivato a casa inserisco il CD con i driver, installo quelli per Mac e mi ritrovo sulla scrivania l’icona di HackTVCarbon.
Inserisco la webcam, avvio il suddetto programma e noto con piacere che le immagini fornite dalla piccola webcam sono nitide e fluide.
Soddisfatto dal primo test, decido di provarlo con gli altri programmi: apro skype e la webcam non viene riconosciuta…uhm…stesso problema con iChat e similiari; con interfacce in flash come Ustream.tv, Mogulus o il sistema di registrazione dei video di Youtube riesco a visualizzare qualcosa, ma dopo pochi secondi la schermata si blocca e non c’e’ modo di mandarla avanti.

Provo quindi l’installazione su un secondo Mac, e il problema si ripresenta identico…temendo di aver acquistato un prodotto ‘fallato’ installo i drivers su un PC windows, notando con disappunto che invece su tale sistema tutto funziona alla perfezione. :-(
Tento anche di farla funzionare su Mac utilizzando i drivers open source Macam, ma probabilmente il chipset non risulta supportato.

Con una breve ricerca su google mi rendo inoltre conto che non sono l’unico ad avere tale problema, e la cosa mi rincuora un pochinino.
A questo punto decido di scrivere al supporto tecnico della TechMade, riportando tutte le prove fatte, facendo notare che su windows funziona a meraviglia e che il fatto che funzioni perfettamente esclusivamente con HackTVCarbon la renda un bell’oggettino totalmente inutile per gli utilizzi che di solito si fanno di una webcam.
Aggiungo inoltre che sarei interessato a conoscere i dettagli sul chipset utilizzato dalla webcam in questione, in quanto a tempo perso potrei lavorarci per integrarne il supporto nei drivers Macam.

La sbrigativa risposta del supporto tenico arriva il giorno dopo:

Tale webcam è compatibile al 100% con MAc per tanto le chiediamo di
utilizzare la guida ed installarla di nuovo o su un altro PC.
Saluti LO Staff

La prima cosa che mi chiedo e’: ma la mia mail e’ stata letta oppure a rispondermi e’ stata una scimmia ammaestrata esclusivamente a fare copia-incolla?

La seconda e’: come mai due giorni dopo l’invio della mia mail al supporto tecnico dalla scheda della webcam sul sito di TechMade e’ sparita la voce ‘100% Mac Compatible‘?
Un caso? Bohhh! :-)





Streaming Video dalla Fiera Antiquaria di Arezzo

31 08 2007


Postazione per lo streaming video

Originally uploaded by Andrea Fortuna.

Mi è stato commissionato un lavoretto divertente e stimolante: seguire la realizzazione di uno streaming audio/video dalla Fiera Antiquaria di Arezzo.

Niente di ultratecnologico: sono bastati il mio mac, una buona webcam, il Nokia E61 per la connessione a internet e il mio account di uStream.tv: la priorità infatti non è assolutamente la qualità della trasmissione ma la mobilità, la possibilità di spostarsi rapidamente da un punto all’altro della fiera per cogliere i particolari più gustosi.

Oggi abbiamo realizzato una primissima diretta durante lo scarico degli espositori, domani dovremmo partire con qualcosa di piu’ serio.

Potete dare uno sguardo all’esperimento su http://www.eosarte.eu/index.php/webcams





Mac e Nokia E61: script per la connessione con Tre.it

25 08 2007

Facciamo un passo indietro: causa tagli di $NoiFacciamoTelefonareLEuropa ai benefit riguardanti i contratti telefonici per i dipendenti qualche tempo fa mi sono trovato appiedato con la connessione a internet dal cellulare (prima completamente gratuita).
Ho iniziato quindi a dare uno sguardo alle offerte di altre compagnie telefoniche alla ricerca di un abbonamento che mi permettesse una certa liberta’ nel traffico dati e tariffe non troppo alte in quello voce…dopo lunghe analisi, sono approdato sullo Zero5 offerto da 3/H3G: 1Gb al mese di traffico dati, piu’ 100 Mb al giorno di navigazione direttamente dal terminale, 100 minuti di chiamate via Skype al giorno (si appoggiano su iSkoot), Msn e 60 minuti di chiamate voce tradizionali (pero’ con uno scatto alla risposta di 15 cent!)…niente male, considerando anche il telefono in comodato d’uso.

Una bella mattina quindi mi reco in un centro Tre, firmo un paio di moduli, attivo il contratto e prendo come telefono in comodato un Nokia E61: la mia dolce meta’ lo chiama ‘la ciabatta’, riferendosi alle sue dimensioni non proprio contenute :-) ,
tuttavia per l’utilizzo che ne faccio io va piu’ che bene (lo uso piu’ per rispondere alle email che alle telefonate e la tastiera estesa e’ comodissima!), e non mi pesa minimamente la mancanza della fotocamera…:-)

Sicuro che problemi col Mac non ne avrei incontrati mi limito a fare la configurazione di iSync e tralascio quella della connessione a internet usando l’E61 come modem (“tanto quando serve la faccio in due minuti!”).

FastForward a ieri: complice un momento di calma in ufficio decido di spendere quei famosi 2 (!) minuti per configurare la connessione sull iBook in vista di una settimana di ferie…recupero il ‘modem script’ utilizzato precedentemente con l’N70, cambio l’APN in “tre.it”, connetto e…”NO CARRIER”…ooops!

Una rapida analisi e arrivo alla probabile origine del problema: i terminali marchiati “3″ hanno la particolarita’ di mantenere una connessione dati sempre attiva (per la ricezione degli MMS, mi e’ parso di leggere); quando eseguo sul’E61 un programma che richiede l’accesso alla rete la connessione precedentemente attiva viene ‘condivisa’, ma quando ne abilito l’uso come modem si rende necessaria la creazione di una nuova connessione, e le due pare non possano convivere (perche’? Questo lo ignoro!).

Tramite il blog di DElyMyth scopro che esiste una versione del Fast Mobile Modem (software fornito da Tre per effettuare la connessione senza dover fare configurazioni) anche per l’amato Mac (o Macinthos come scrive Tre nei menu’ di navigazione del sito!)…speranzoso che utilizzando un prodotto fornito dal gestore stesso su un cellulare col suo brand non avrei incontrato alcun problema scarico il software in oggetto e riprovo…stesso errore!
In piu’, installando su un PC windows la versione corrispondente la connessione avviene senza problemi! :-)

Scoraggiato, mi riduco prima a leggere il manuale e poi, non cavando un ragno dal buco, mando una mail al servizio clienti di Tre (“magari e’uscita una versione nuova del software”) nella quale spiego i miei problemi col Fast Mobile Modem su Macintosh, descrivendo i passi eseguiti, il telefono usato e specificando anche che la stessa operazione su Windows va in porto senza colpo ferire.

La risposta e’ quella classica da ‘copia e incolla’:

Gentile Sig. Fortuna,

in riferimento alla sua segnalazione e al fine di verificare l’origine dell’anomalia tecnica da lei riscontrata, la invitiamo ad indicare in una successiva mail:

- data e ora delle sessioni di traffico contestate;
- la marca e il modello del videofonino utilizzato; (ma se l’ho scritto!!)
- in caso di Videofonino Nokia, verificare la corretta impostazione dell’APN sul Videofonino stesso;
- il sistema operativo utilizzato (xp, windows 2000); (ho detto che uso un MAC!)
- eventuali aggiornamenti effettuati sul sistema operativo;
- la versione del software Fast Mobile Modem utilizzata;
- se il videofonino viene riconosciuto dal suo Personal Computer; (E’ una MAAAC!)
- eventuali messaggi di errore che restituisce il PC; (come sopra…)
- l’indirizzo esatto in cui si e’ verificata l’anomalia, specificando la localita’ (COMUNE/CITTA’) e la relativa copertura (UMTS/GPRS);
- allegare i files di log del programma Fast Mobile Modem reperibili nella cartella di installazione su PC (es. c:\program files\3\fastmobilemodem) e denominati “eventmmm.log” e “tracemmm.log”. (Vabbe’….ci rinuncio!!!)

Naturalmente la “successiva mail” non e’ mai partita e, dopo una nottata di sonno rigeneratore questa mattina ho optato per la tecnica ‘hackerosa: ho installato il FMM su un PC windows, ho effettuato una connessione e mi sono andato a spulciare il log del modem per capire la sequenza di comandi AT inviati dal programma al cellulare.

Scopro quasi subito il trucco: prima di inviare la chiamata, viene inviata una sequenza al modem del cellulare che ’scollega’ le precedenti connessioni (“+CGATT=0“) .
Aggiungendo tale sequenza alla fase di inizializzazione della connessione tutto funziona a meraviglia!

A questo punto, messa mano a una script ’standard’ per la connessione umts ho applicato la modifica di cui sopra e ho realizzato un ‘modem script’ per chiunque si possa trovare nelle mia stessa situazione.
Lo potete scaricare da QUI: una volta scompattato, trascinate il file E613ITA in /Library/Modem Script e configurate la connessione con valori piu’ o meno casuali (username, password e numero da chiamare sono gia’ configurati nello script che non prende in considerazione quanto inserito nell’interfaccia grafica).

Buona Navigazione! :-)

p.s. nel caso abbiate sottoscritto l’opzione Naviga3, dovrete aprire lo script con un editor di testi e modificare l’indirizzo dell’APN da ‘tre.it’ a ‘naviga.tre.it’

p.p.s.s. Ma mi domando: i simpaticoni della Tre hanno fatto i dovuti test prima di rilasciare il Fast Mobile Modem per Mac includendo nella lista delle compatibilita’ il nokia E61? O no?





Backup incrementale del Mac utilizzando rsync

22 08 2007

Uno script semplicissimo, utile per mantenere sincronizzata una copia della propria home directory su un disco esterno.

Utilizzando infatti rsync (presente di default in MacOsX) e’ possibile sincronizzare due directory in questo modo:
rsync -aE ~ /Volumes/BACKUPS/HomeBackup
(Opzione -aE: copia nella cartella di destinazione i file che sono stati modificati nella cartella sorgente ~ o nelle sue sottocartelle e tutti i files non ancora presenti nella cartella di destinazione /Volumes/BACKUPS/HomeBackup. Ignora i file identici in entrambi le directory. )

Aggiungendo anche l’opzione –delete si chiede a rsync di eliminare nella cartella di destinazione eventuali file cancellato in quella di origine (nell’ottica di un backup sicuro tale opzione dovrebbe essere utilizzata con notevole attenzione) e con –progress viene restituito su stdout un log dell’operazione.

Con questi elementi possiamo realizzare un piccolo AppleScript per automatizzare il nostro backup.
Apriamo quindi lo ScriptEditor (Applicazioni/AppleScript) e digitiamo quanto segue:
do shell script "rsync -aE --progress ~ " & quoted form of "/Volumes/BACKUPS/HomeBackup" & " >> ~/backup.log"
(quoted form of e’ necessario per evitare errori in caso il path di destinazione contenga spazi)

A questo punto possiamo salvare il nostro script nella cartella ~/Libreria/Scripts e, se avete abilitato dalle preferenze di AppleScript la voce “Mostra il menu Script nella barra dei Menu’” potrete richiamarlo direttamente dalla barra dei menu con un semplice click o eventualmente schedularlo con gli avvisi periodici di iCal.





Mac Tips: evitare la creazione dei files .DS_Store sulle unita’ di rete

17 08 2007

Lavorando in rete con sistemi diversi si puo’ notare un comportamento di MacOsX che talvolta puo’ essere fastidioso:
la creazione sulle unita’ condivise in rete da altri sistemi dei file .DS_Store.

Tali files contengono le informazioni necessarie al finder per ‘ricordare’ le impostazioni date a un determinato folder (dimensioni, modalita’ di visualizzazione ecc…).
Sui sistemi Mac questi file sono resi invisibili dallo stesso finder, tuttavia se si accede via rete a una unita’ condivisa da un diverso sistema operativo i .DS_Store vengono creati e vengono visualizzati.

Esiste la possibilita’ di disabilitare questa funzione, digitando da terminale

defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true

Naturalmente in questo modo viene inibita la creazione dei files .DS_Store esclusivamente sule unita’ remote, non sui dischi locali.

[da http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=301711]





Aggiornare Twitter da riga di comando

14 08 2007

Usando cURL e’ possibile aggiornare twitter direttamente da console, funziona sia su Linux che su MacOsX:

curl -u username:password -d status="Cosa stai facendo?" http://twitter.com/statuses/update.xml

(al posto di username e password naturalmente vanno messi i dati di accesso al vostro account)

Abbinato a fortune (magari con frasi in italiano) e schedulato con cron puo’ diventare un metodo simpatico per riempire di fuffa la propria pagina di Twitter.





Scaricare files di grosse dimensioni con cURL

9 08 2007

cURL e’ un tool molto comodo per il download di file da internet: da linea di comando, simile al famoso wget.
Supporta il resume dei download ma purtroppo non permette di riavviare automaticamente un download interrotto (per disconnessione dal server o un qualche problema di rete).

La mancanza si puo’ colmare tranquillamente con un brevissimo shell script:

while ! curl -C - -O 'http://download.com/GrossoFile.zip'; do sleep 10; done

Nel caso il download si dovesse interrompere per qualsiasi motivo lo script attende 10 secondo e lo riavvia dal punto in cui si era interrotto.

[via]





Il Nuovo iMac: il primo spot!

7 08 2007

Apprendo la notizia del lancio del nuovo iMac dall’infallibile MelaBlog.

Alluminio e vetro…bello…bello…bello!! :-D

Interessante anche il lancio delle nuove versioni di iLife e iWork (‘08).

Altri dettagli QUI.

p.s. e pensare che ho convinto il mio capo a prendere un iMac 20” giusto un paio di settimane fa dicendogli: “No!!! Non escono i nuovi iMac! Sono solo rumors! Prendi l’iPhone: se n’e’ parlato per due anni prima che uscisse veramente!!“…e mo’ come glielo spiego? :-D